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Il giardino naturale
Il giardino naturale

a cura di Martino Buzzi (testo e fotografie) | 

Coloro che optano per un giardino naturale sono coscienti di poter portare un angolo di natura intatta in casa. Infatti con la formazione di biotopi naturali una miriade di animali faranno la loro comparsa.

Iniziamo dal prato: piuttosto che scegliere un tappeto all’inglese è preferibile seminare con una miscela per prati fioriti, che darà la possibilità di vivere a molte specie di insetti. Infatti queste sementi sono appositamente selezionate per dare fiori molto apprezzati sia dalle farfalle sia dalle api e dai bombi, che potranno godere del nettare abbondante al momento delle diverse fioriture. Anche la scelta di mettere a dimora, invece della solita siepe sempreverde spesso attaccata da insetti nocivi, una siepe di piante e cespugli che producono bacche è in sintonia con il giardino naturale. Il comune agrifoglio, il Sorbus, il Viburnum nelle varietà lantana o opulus, l’Euvonimus, il corniolo, ecc., oltre ad essere molto decorativi, con le loro abbondanti bacche nutriranno gli uccelli soprattutto durante l’inverno. È molto piacevole in pieno inverno essere circondati da questi teneri uccellini che, malgrado le apparenze, sopportano bene le temperature rigide.

Amate dai volatili sono anche le zone umide; costruendo un laghetto nel nostro giardino, li potremo vedere quasi giornalmente fare il bagno. Uno stagno permette inoltre la riproduzione di una grande quantità di libellule variopinte, che vanno dal blu al verde, dal giallo al rosso. Con un po’ di pazienza, all’inizio della primavera, si possono scorgere le ninfe attaccate ad uno stelo che si trasformano in libellula, lasciandosi asciugare dai raggi del sole per poi spiccare elegantemente il loro primo volo. Gli ambienti umidi sono anche luoghi di riproduzione di rane, rospi, salamandre e tritoni.  Proprio le ninfe, che quando si trovano in acqua sono molto ghiotte di girini di rana, una volta adulte e diventate libellule, saranno cibo per le rane, che con un rapido guizzo si procurano il loro pasto. Così il cerchio si chiude. I tritoni sono un po’ meno noti delle rane e difficilmente tollerano la presenza di pesci nel laghetto. Questi anfibi passano l’inverno sotto un mucchio di rami che occorre preparare in autunno nelle vicinanze dello specchio d’acqua. Negli stagni vive anche il poco conosciuto ditisco che, con una larghezza di diversi centimetri è anch’esso ghiotto di girini.

Altri habitat che non dovrebbe mancare in un giardino naturale sono i muri a secco oppure dei mucchi di pietre. Questi luoghi sono infatti il rifugio di lucertole, colorati ramarri e orbettini, inoltre molte specie di muschi, felci e sedum colonizzeranno alcune fessure. Anche la presenza di un vecchio ceppo d’albero permetterà alle formiche di formare delle colonie, costruendo delle vere e proprie città al suo interno. Pure il cervo volante usa i ceppi per riprodursi e le sue larve vivono all’interno del legno, per poi spiccare il volo con le sue tipiche antenne una volta diventato adulto. Naturalmente tutti questi ambienti sono da curare evitando l’uso di prodotti chimici; infatti questo delicato equilibrio potrebbe essere fortemente danneggiato con interventi non corretti. Il bravo giardiniere sa che qui i trattamenti non sono i benvenuti e al massimo si permette di intervenire in modo mirato con dei prodotti biologici. In un giardino di questo genere è proprio la natura a regolare il suo ciclo. Per esempio capita spesso che alcune piante attaccate dagli afidi, alcuni giorni più tardi siano colonizzate dalle coccinelle, molto voraci di questi parassiti. Spesso i giardini si trovano nelle città e quindi si potrebbe pensare che difficilmente il nostro giardino naturale verrebbe colonizzato da tanti animali. Ma un giardino naturale, indipendentemente dalla sua ubicazione, in poco tempo verrà visitato da una moltitudine di insetti, uccelli e anfibi e quindi anche in centro città potremo godere della vista di un angolo di natura incontaminata che ci terrà compagnia tutto l’anno.

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