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Il giardino naturale
Il giardino naturale

a cura di Kiwy Varalli | 

In un giardino naturale crescono molte piante spontanee disposte alla rinfusa, vivono molti animaletti e insetti che decompongono gli scarti vegetali depositati al suolo, i camminamenti sono invasi da piante erbacee e l'insieme sembra una giungla. Questa è l’idea che molti tra noi, purtroppo, hanno di un giardino naturale.

Con lo speciale di quest’anno vogliamo promuovere e valorizzare il giardino naturale (o ecologico), dando consigli, portando esempi e dimostrando che la sua creazione ci fa risparmiare tempo, denaro e soprattutto godere di un spazio nel quale è piacevole vivere. Oggi osserviamo molti giardini con un tappeto verde circondato da una siepe di Lauro. Questo tipo di giardino sarà forse più economico nell’esecuzione iniziale, ma la sua manutenzione ci costerà molto tempo e denaro e non favoriremo in nessun caso la biodiversità. Passiamo le settimane da maggio a ottobre tosando il prato, potando la siepe, concimando il tappeto verde, spargendo antiparassitari e diserbanti e, a fine anno, dovremo pure arieggiare il manto erboso. Che fatica e che bel concetto di giardino, oltretutto senza nemmeno vedere un fiore e scorgere un uccellino!

Su queste basi vogliamo incentivare la realizzazione di giardini naturali in quanto, oltre ad aiutare la biodiversità, rendono piacevole e rilassante il contesto e sono finanziariamente vantaggiosi grazie ad una manutenzione ridotta. Difatti la scelta accurata delle diverse specie di piante permetterà la creazione di un ecosistema in cui i vari animaletti, gli insetti, i funghi e le piante con i loro parassiti si controlleranno autoregolandosi evitandoci fastidi e mantenendo una vegetazione sana, bella e rigogliosa. Quando ci rechiamo in campagna, al fiume o in montagna, noi stiamo bene, godiamo del paesaggio, dell’aria, dei profumi e dei colori. Percepiamo il benessere senza vedere piante malate, rinsecchite o piene di animaletti fastidiosi, eppure nessuno le cura. La natura è costituita da innumerevoli specie viventi che formano una grande biodiversità, riesce ad autoregolarsi senza provocare eccessi a noi fastidiosi. Potrebbe andare avanti all’infinito se non subentrasse qualche modifica. Il ciclo della materia parte dalla pianta che assimila i sali minerali creando materia organica ed ossigenando l’aria tramite fotosintesi; gli animali beneficiano dell’ossigeno prodotto e si cibano dei frutti della pianta; i batteri decompongono gli scarti animali e vegetali per ridare al suolo i sali minerali.

Un ciclo perfetto che, se ricreato in giardino, ci eviterebbe le invasioni di specie non bene accette. Pochi pidocchi su una pianta non si notano ma se diventano troppi ci daranno fastidio e la pianta soffrirà. Per cui dobbiamo favorire la coccinella, antagonista dei pidocchi. Ma non basta introdurla, dovremo darle una casa in modo che possa ripopolarsi e uscire a cibarsi di pidocchi; essa vive tra gli arbusti e il prato. Lavorare con la natura conoscendone le facoltà, aiuta a mantenere sano, armonioso e bello il nostro giardino. Nei prossimi paragrafi illustreremo alcuni interventi per rendere il giardino un luogo piacevole in cui vivere e rilassarsi aiutando l’ambiente circostante.

Il prato fiorito | Un bel prato campano pieno di fiori, farfalle, cavallette e coccinelle rende l’orizzonte meno asettico rispetto a un tappeto verde, favorisce la fauna e non richiede molta manutenzione. Possiamo immaginare delle isole in mezzo al tappeto verde in cui lasciare al loro corso naturale prato e fiori.

La siepe naturale | Solitamente tendiamo a mascherare il giardino al vicinato e nascondere le varie brutture alla nostra vista. Nulla di sbagliato, senonché per questa operazione utilizziamo la siepe di Lauro o di Thuja. Se sacrificassimo una striscia maggiore di terreno (da 2 a 4 metri) per piantare piante e arbusti con fioriture, forme e bacche diverse, creeremmo forme più sinuose e piacevoli su tutto l’arco delle quattro stagioni. L’aspetto ecologico della siepe naturale permette, da un lato, di creare un passaggio per alcune bestiole come il riccio che devono transitare da un posto all’altro in sicurezza, dall’altro lato, offrire rifugio e casa ad animaletti come uccellini e coccinelle che in seguito si ciberanno di zanzare, pidocchi e larve. Inoltre la siepe naturale non necessita di trattamenti e grande manutenzione.

Il tetto verde | Alle nostre latitudini il tetto verde non è molto considerato, ma possiamo dire che è una soluzione per un isolamento maggiore e tetto più duraturo. Lo strato di suolo funge da tampone, permettendo al calore di restare all’interno durante l’inverno e fuori durante l’estate. I suoi costi di realizzazione non superano di molto quelli di un normale tetto in ghiaia e se consideriamo la maggior durata e il buon isolamento termico, i costi diminuiscono. L’aspetto ecologico del tetto verde consiste nel dare rifugio e dimora a molte specie di piante grasse, fiorellini e animaletti, che oggi stanno sparendo in quanto questo tipo di superficie ruderale diminuisce. Un altro lato positivo è l’assorbimento idrico dello strato di suolo, che aiuta a ridurre il deflusso nelle canalizzazioni.

I muri a secco | I costi di realizzazione, la praticità dei muri in beton e l’imboschimento degli alpeggi sono le cause della sparizione dei muri a secco. Un luogo estremamente importante di cui troverete un articolo speciale in seguito.

La raccolta delle acque piovane | Raccogliere e convogliare l’acqua di grondaia in un luogo allestito appositamente, in cui essa può depositarsi e filtrare lentamente nel suolo permette, da un lato, di ridurre il deflusso nelle canalizzazioni che andranno a riempire i torrenti facendoli straripare,  dall’altro ci permette di godere di una vegetazione e un luogo piacevoli in cui troveranno spazio piante e animaletti che altrimenti non vedremmo. Variazione dei luoghi d’interesse e rilassamento in giardino, come in natura.

Il compostaggio | Ogni anno dobbiamo rimettere, sotto forma di concime, quello che durante l’anno abbiamo sottratto con la manutenzione. In poche parole il quantitativo di concime corrisponde alle foglie rastrellate e ai frutti raccolti. Compostando le foglie le trasformiamo in terra la quale andrà ad arricchire il suolo mantenendolo sano, vivo e allo stesso tempo ci permette di riciclare i nostri scarti.

Resoconto | L’agricoltura biologica, per mantenersi sana e bella senza l’uso di prodotti chimici, deve diversificarsi in modo da creare un ecosistema che riesca a regolarsi senza avere degli eccessi. L’impiego delle soluzioni elencate permette la creazione di un giardino dalla grande biodiversità, abitato da specie che si autoregoleranno senza arrecarci fastidi. Anche solo con alcuni di questi accorgimenti favoriremmo la biodiversità, migliorando la salute del nostro giardino e rendendolo allo stesso tempo un posto migliore in cui stare. 

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