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Il giardino in un vaso
Il giardino in un vaso

Irrigazioni, terricci e piante

di Carlo Ranzoni, giardiniere paesaggista | 

Irrigazione automatica per terrazze | Come già accennato in precedenza, il fattore climatico su una terrazza, è diverso da quello in un giardino. È indispensabile quindi avere un’irrigazione automatica o manuale ben studiata per poter garantire la giusta dose d’acqua alle piante, in particolare a quelle maggiormente esigenti. Vi sono principalmente due sistemi di innaffiamento: goccia a goccia e a ventaglio. A mio avviso l’impianto migliore è quello goccia a goccia, in quanto le foglie non vengono bagnate, evitando così lo sviluppo di malattie funginee. Non è molto che vengono eseguiti questi impianti particolari (da circa 20 anni). Bisogna inoltre dire che, un sistema d’irrigazione eseguito in modo mirato, mantiene le piante sane e forti, anche se esposte, a volte, a situazioni ambientali difficili. Sicuramente con le frequenze di bagnatura regolari non si va incontro ad inutili sprechi d’acqua.

Terriccio per vasche o terrazze | La composizione del terriccio utilizzato per una piantagione in terrazzo o per dei vasi, è ben diversa dal terriccio che viene utilizzato per le piantagioni in piena terra. Il terriccio che viene impiegato è molto leggero e ci sono diversi metodi per alleggerire il substrato. Ad esempio, con della perlite, torba, argilla, pomice di roccia o sabbia. Questi materiali a volte vengono miscelati con terra di composto o di campo, per dare la giusta struttura alle piante. A dipendenza delle piante si decide il substrato, questo perché hanno esigenze diverse: terreni drenanti, terreni acidi, terreni basici. Il substrato, che viene definito subito dopo aver deciso il tipo di piantagione da effettuare, viene miscelato o comprato già in sacchi, in quanto le condizioni climatiche e atmosferiche sono ben diverse da quelle del giardino in piena terra (umidità e luce).

Piante in terrazzo | La scelta delle piante, per eseguire una piantumazione in terrazzo o in un vaso, è molto importante. Non tutte sono idonee a stare a lungo in un contenitore. Vi sono specie che resistono molto bene e con poca terra, perché il loro sviluppo radicale non è invadente: Ligustrum texanum, Potentilla frutticosa, Nandina domestica. La scelta sarà più variata se viene eseguita un’irrigazione automatica. Una mancanza d’irrigazione automatica porta ad una scelta più mirata, ad esempio, di graminacee: Penisetum, Gaura, Yucca filamentosa, Festuca glauca. Questo genere di piante sopporta molto bene le siccità. Bisognerà tener conto, in ogni caso, che a lungo termine la pianta patirà la mancanza di terra in quanto il vaso sarà occupato dalle radici. A questo punto si dovrà optare per un sostegno tramite concimazioni liquide o granulari, per dare vigore alla pianta. Può capitare di dover cambiare il vaso della stessa scegliendone uno più largo di circa 5/8 cm. Dando spazio alla fantasia si possono creare anche piccoli orti con piante aromatiche e fruttifere. In conclusione: un buon terreno, un’irrigazione automatica adeguata, la scelta di piante idonee e voilà... un piccolo paradiso sul vostro terrazzo.

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